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BIANCHIZARDIN CONTEMPORARY ART: pensare la Galleria fuori dai soliti schemi.

Andrea Zardin parla della visione che anima la galleria BIANCHIZARDIN CONTEMPORARY ART, fondata nel 2020 insieme alla socia Gaia Bianchi in via Maroncelli 14, nel cuore del quartiere Garibaldi a Milano.

Pensando “out of the box” per allargare le maglie di un sistema per molti versi ancora chiuso, i galleristi hanno organizzato il loro spazio come un atelier di lavoro dei loro artisti, sia italiani che internazionali, con un’esposizione collettiva permanente delle loro opere.

BIANCHIZARDIN CONTEMPORARY ART si propone come laboratorio di progettazione, punto d’incontro fra artisti, collezionisti, critici ed altri attori del settore e collabora con professionalità e discipline esterne al mondo dell’arte, per attirare anche un pubblico non necessariamente specializzato.

In questa prospettiva, il 5 dicembre la Galleria presenta “L’elefante Invisibile – Bid to Bid 2”, un’esposizione collettiva dei suoi artisti ispirata ad un’antica leggenda indiana. Bid to Bid  è un appuntamento mensile in collaborazione con Marta Matilde Favilli, giovane imprenditrice e infuencer, pensato avvicinare le nuove generazioni all’arte contemporanea.

Mostra inaugurale del nuovo anno sara’ invece una personale di Alessandro Borgonovo allo Spazio LAMPO – Scalo Farini, prevista a gennaio 2024.

Ritratto di Gaia Bianchi e andrea Zardin

Ritratto dei galleristi | Courtesy BIANCHIZARDIN CONTEMPORARY ART

Quale percorso vi ha portato ad aprire una galleria d’arte?

Andrea Zardin: Da quattro generazioni il lavoro della mia famiglia è legato al mercato dell’arte e alle gallerie, a partire dal mio bisnonno che commerciava in oggetti d’arte e d’antiquariato. Poi il nonno ha continuato l’attività, focalizzandosi sull’arte moderna, Ottocento e Novecento.

Io ho iniziato affiancando mio padre quando aprì in questa stessa sede, insieme ad un amico, la galleria Carte Scoperte, dedicata ad opere su carta del Novecento italiano. Quando mio padre si ammalò smettendo progressivamente l’attività, mi sentivo pronto per iniziare a gestire il mio spazio. Il mio sentimento era quello di lavorare con artisti della mia epoca.

Poi ho conosciuto Gaia Bianchi, tornata a Milano da Londra dove ha studiato arte lavorato per case d’asta. Condividiamo la stessa visione e da lì è nata l’avventura di aprire una galleria insieme, mantenendo lo spazio di Carte Scoperte ma cambiando completamente direzione. Lavoriamo con artisti che rappresentano la nostra visione artistica di oggi, sia italiani che stranieri. Al momento stiamo lavorando con diciotto artisti, e inizieremo in futuro collaborazioni esterne con artisti già in collezioni museali importanti.

Emilia Faro, The Inner Castle, BIANCHIZARDIN, 9 marzo - 30 aprile 2022

Emilia Faro, The Inner Castle, BIANCHIZARDIN CONTEMPORARY ART, 9 marzo – 30 aprile 2022

Ci sono caratteristiche particolari che ricercate negli artisti che invitate a collaborare con voi?

Andrea Zardin: Oggi si cerca di dare una linea molto chiara alle gallerie specializzandosi su una tendenza, ma noi dall’inizio ci siamo tenuti liberi, senza identificarci in un settore ma concentrandoci su quello che ci trasmette emozioni. Abbiamo iniziato incontrando artisti che Gaia ed io conoscevamo già e da lì è nata la nostra selezione, principalmente “di pancia”.

Abbiamo una rosa di artisti con cui collaboriamo che spazia dalla pittura, alla scultura alla video installazione, alle installazioni fisiche.

Se proprio dovessimo individuare un filone estetico e concettuale nell’eterogeneità di media, concetti, supporti e tecniche, molte delle opere tendono all’astrattismo e molti degli artisti hanno una particolare delicatezza nell’affrontare il lavoro.

Jacopo Prina: Nice Price, BIANCHIZARDIN CONTEMPORARY ART, 2 dicembre 2022 – 21 gennaio 2023

Quali sono i collezionisti a cui vi rivolgete principalmente?

Andrea Zardin: Ci rivolgiamo a un collezionismo professionista. Siamo partiti quasi da zero, pur avendo la fortuna di conoscere qualche collezionista. Abbiamo partecipato a fiere nazionali, MIA Fair nella sezione curata da Domenico De Chirico che non è dedicata esclusivamente alla fotografia e poi ArtVerona.

Arjan Shehaj, Forme pensiero, BIANCHIZARDIN, 19 novembre 2021 - 29 gennaio 2022

Arjan Shehaj, Forme pensiero, BIANCHIZARDIN, CONTEMPORARY ART 19 novembre 2021 – 29 gennaio 2022 | Photo Emanuele Sosio Galante

Mi parlavi di una nuova iniziativa della Galleria per allargare la piattaforma del collezionismo.

Andrea Zardin: : Va in questa direzione la nostra collaborazione con Marta Matilde Favilli, proprietaria a Milano di “L’altro Tramezzino”, giovane imprenditrice veneziana molto seguita sui social network. Una volta al mese trasferiremo l’attività di Matilde, organizzando degli aperitivi, in galleria. Il nostro obbiettivo è avvicinare un pubblico che non ha mai collezionato, soprattutto le generazioni più giovani.

Social media e influencers hanno un peso sempre maggiore nella promozione delle gallerie. Cosa ne pensi?

Andrea Zardin: Si, attraverso i social network siamo stati contattati da collezionisti all’estero, ad esempio.  Per noi che abbiamo ancora un pubblico ridotto è molto importante. La collaborazione con influencers, ovviamente dipende quali, diventa importante per creare una comunità e aprire un mondo, quello dell’arte, che è ancora abbastanza chiuso.

Da questa stagione abbiamo deciso di cambiare la nostra programmazione, utilizzando lo spazio della Galleria di via Maroncelli come atelier di lavoro con un’esposizione collettiva permanente di tutti gli artisti con cui lavoriamo. In Galleria organizzeremo anche incontri con gli artisti o piccole conferenze aprendoci ad altre discipline. 

Vogliamo dare la possibilità agli artisti di avere sempre almeno un’opera esposta, così che sentano la galleria come casa loro, un luogo di progettazione per artisti, collezionisti e tutti gli operatori del settore.

Brigitta Rossetti, Rifrazioni, Villa Valmarana ai Nani, 14 maggio - 31 ottobre 2022

Brigitta Rossetti, Rifrazioni, Villa Valmarana ai Nani, 14 maggio – 31 ottobre 2022

E per quanto riguarda la programmazione delle mostre?

Andrea Zardin: Avverrà in spazi esterni, con mostre personali o collettive curate dalla galleria o da curatori esterni. Per ogni mostra, per ogni racconto che faremo, sceglieremo uno spazio adatto al progetto espositivo.

Quali problematiche riscontrate e quali potenzialità vedete nel futuro del mercato dell’arte contemporanea a Milano?

Andrea Zardin: Le difficoltà sono le stesse che vedo in generale in Italia, cioè principalmente quella di generare nuovi collezionisti. La nostra sfida è quella di aprire il collezionismo soprattutto ai giovani.

Non è necessario essere particolarmente facoltosi per collezionare arte, ci sono giovani artisti con prezzi accessibili e non è neppure necessario avere un bagaglio culturale specifico, anche se questo può aiutare a dare più strumenti per apprezzare qualcosa che al primo impatto facciamo fatica a capire.

Alan Borguet, Artist residence, Feel the studio Milano, 29 maggio 2021 - 6 giugno 2021 BIANCHIZARDIN CONTEMPORARY ART

Alan Borguet, Artist residence, Feel the studio Milano, 29 maggio 2021 – 6 giugno 2021

Faresti un bilancio di questi primi anni di attività, le eventuali difficoltà di chi avvia oggi uno spazio di ricerca e le soddisfazioni raccolte fino ad ora?

Andrea Zardin: abbiamo inaugurato lo spazio il 13 febbraio 2020, a due settimane dal primo lockdown, ed e’ stata ovviamente una difficolta’ importante stare chiusi tanti mesi. Gli anni che sono venuti dopo non sono stati semplici.

Abbiamo dovuto cambiare i piani in corso d’opera, tuttavia in questi tre anni siamo riusciti a creare un nucleo di collezionisti e artisti che ci seguono, e di questo siamo molto soddisfatti.

Quest’anno ripartiamo con un’idea che esprime la nostra visione della galleria come luogo vissuto e non come spazio espositivo che crea distanza.

ritratto Andrea Zardin
 Ritratto di Andrea Zardin
 
Fonti e approfondimenti

BIANCHIZARDIN CONTEMPORARY ART

Alessandra Alliata Nobili

Founder e Redazione | Milano
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