ArteFiera 2022: focus su G. Weseler, S. Giambrone, D. Piccolo, N. Quirico e R. Taormina

In occasione di ArteFiera 2022, 5 gallerie selezionate durante la visita in fiera presentano il lavoro di 5 artisti, di diverse generazioni e nazionalità, ognuno con una tecnica e tematica propria.

Cari lettori, anche quest’anno vi porto con me tra i corridoi di ArteFiera 2022.

Quest’esperienza di visita è stata finalmente normale, anche se calda e fuori stagione rispetto all’edizione tradizionalmente invernale.

Un giorno in più di preview, spazi dichiaratamente più ampi e il bel tempo hanno reso il tutto un po’ più calmo e diluito rispetto alle mie aspettative, ma di positivo c’è che già di venerdì ho visto parecchi bollini rossi qua e là.

Sono andata a scovare qualche chicca tra le proposte dei galleristi: opere che avevo visto solo via web, artisti riscoperti e ricerche straordinarie che ancora non conoscevo.

Sceglierne solo 5 è davvero complesso, ma in fondo so che ci sarà sempre una prossima occasione per fare nuovi incontri.

E ora parola ai galleristi!

>> Link e approfondimenti in fondo all’intervista.

Panoramica ArteFiera 2022, 12-15 maggio 2022 | Ph. Alice Traforti
Panoramica ArteFiera 2022, 12-15 maggio 2022 | Ph. Alice Traforti

@ Lo Magno artecontemporanea, Modica (RG)
Perché hai scelto di presentare ROSSANA TAORMINA ad ArteFiera 2022?

Giuseppe Lo Magno, direttore Lo Magno artecontemporanea: Nella scelta di Rossana Taormina (Partanna, 1972) sono state determinanti l’autenticità della sua ricerca e la versatilità del suo linguaggio, in piena intesa con il lavoro svolto dalla galleria.

L’artista nasce nella Valle del Belìce, dopo i tragici eventi del sisma del 1968.
Le rovine del paesaggio dell’infanzia devastato dal terremoto, ma anche la costruzione di Gibellina, mentre ancora si continuava a vivere nelle baraccopoli, segnano profondamente la sua sensibilità.
Dopo un precoce interesse per l’archeologia, rivolge la sua attenzione alla ricerca artistica indipendente.

Il suo linguaggio, a partire dal contatto con i grandi maestri conosciuti nello spazio utopico di Gibellina, si apre progressivamente alla contaminazione fra tecniche e tradizioni, ma sempre rimanendo fedele all’indagine sullo spazio e sulla memoria, sugli archivi involontari e sull’oblio.

Da qui la predilezione per l’object trouvé e per la sua carica mnestica. Gli oggetti diventano l’espressione di una intima riflessione sullo spazio e sulla sua instabilità irriducibile alla codifica della rappresentazione. L’unico spazio che, forse, possediamo è quello emotivo in cui collocare gli eventi o in cui farli sparire.
La progressiva perdita dei luoghi dell’infanzia, una volta dismesse le baraccopoli, il conseguente sentimento di smarrimento diventano le coordinate costanti della sua poetica.

Accanto alle fotografie recuperate al mercato delle pulci, attraversate da trame di filo bianco che ne riattivano la memoria, troviamo stormi di uccelli blu che planano su carte nautiche segnate dai tanti viaggi in mare. Se ricorre a foto di sconosciuti per mantenere una necessaria distanza emotiva dall’oggetto, per i lavori su tessuto, quando possibile, utilizza quelli appartenuti alla propria famiglia, come nel caso della serie “Ruins” dove è intervenuta con la ruggine sui panni di lino un tempo destinati al periodo mestruale.
L’artista, dunque, sublima l’urgenza personale in una delicata speculazione su temi universali.

ArteFiera 2022: Rossana Taormina allo stand di Lo Magno artecontemporanea
Rossana Taormina: Flight #5, 2013 – acquerello e penna bic su vecchia carta nautica, cm 70×103 | courtesy Lo Magno artecontemporanea e l’artista
ArteFiera 2022: Rossana Taormina allo stand di Lo Magno artecontemporanea
Rossana TaorminaNinfa, 2021 – ricamo a mano su foto trovate, 19×33 cm (irregolare) | courtesy Lo Magno artecontemporanea e l’artista
ArteFiera 2022: Rossana Taormina allo stand di Lo Magno artecontemporanea
Rossana TaorminaRuins 2, 2018 – ruggine e negativi su pezzuola tessuta a telaio, 61×60 cm | courtesy Lo Magno artecontemporanea e l’artista

@ Galleria Mazzoli, Modena – Berlino
Perché hai scelto di presentare DONATO PICCOLO ad ArteFiera 2022?

Mario Mazzoli, direttore Galerie Mazzoli Berlin: Donato Piccolo (Roma, 1978) è uno degli artisti più notevoli della sua generazione, sia in Italia che sulla scena internazionale.

Unendo disegno, scultura e ricerca sulle nuove tecnologie, la sua arte indaga fenomeni naturali, fisici e biologici attraverso lavori progettuali e installazioni meccaniche, evolvendosi lungo molteplici linee di indagine.

Attraverso uno studio approfondito delle facoltà cognitive umane, la sua arte analizza gli aspetti percettivi del mondo naturale.

Questo carattere ibrido costituisce, secondo Donato Piccolo, la natura stessa dell’ “arte olistica”: un’arte la cui funzione essenziale è quella di esplorare “l’enigma del mondo visibile”.

Donato Piccolo collabora ormai da diversi anni con la nostra galleria, proprio in quanto consideriamo la sua ricerca estremamente innovativa e di valore all‘interno del panorama artistico contemporaneo.

ArteFiera 2022: Donato Piccolo allo stand di Galleria Mazzoli
Donato Piccolo: Metaverso Metafaccia (il punto di origine delle lacrime), 2022 – tecnica mista su cartoncino, 110x160cm | courtesy Galleria Mazzoli e l’artista
ArteFiera 2022: Donato Piccolo allo stand di Galleria Mazzoli
Donato Piccolo: Smart Wroking, 2021 – tecnica mista su cartoncino, 110x160cm | courtesy Galleria Mazzoli e l’artista
ArteFiera 2022: Donato Piccolo allo stand di Galleria Mazzoli
Donato Piccolo: Traiettoria di Ritorno Libero (Thank you), 2022 – tecnica mista su cartoncino, 160×110 cm | courtesy Galleria Mazzoli e l’artista

@ Federico Rui arte contemporanea, Milano
Perché hai scelto di presentare NICOLÒ QUIRICO ad ArteFiera 2022?

Federico Rui, direttore Federico Rui arte contemporanea: Seguo il lavoro di Nicolò Quirico (Monza, 1966) da diverso tempo e trovo la sua ricerca affascinante, non solo da un punto di vista estetico ma anche da un punto di vista concettuale.

L’idea che sta alla base è quella di restituire la storia e la memoria delle città attraverso le parole che si sono susseguite all’interno degli edifici nel corso dei secoli.

Base di partenza sono diversi scatti fotografici, smontati e riassemblati per costruire una visione ideale dell’architettura e del panorama metropolitano. Non tanto la ricerca di una città ideale di stampo rinascimentale, quanto piuttosto la testimonianza dei diversi elementi che vanno a costituire lo skyline urbano, nelle sue contraddizioni e nella sua stratigrafia.

Il passaggio successivo è la ricerca dei testi, che sono scelti proprio in funzione dei soggetti ritratti: frammenti di frasi, sequenza di racconti, incipit di romanzi creano rimandi non casuali, testimoniando le voci che hanno caratterizzato la storia dei palazzi e delle architetture.

Con queste pagine di libri d’epoca viene realizzato un collage, sopra al quale viene infine stampata l’immagine.

Una sovrapposizione di parole che restituisce agli edifici non solo una funzione urbanistica ed abitativa, ma traccia tutti i sentimenti, le emozioni, le lotte e gli amori che hanno abitato e soggiornato all’interno delle architetture.

Scriveva Alberto Savinio a metà degli Anni Quaranta: “il presente è nel tempo quello che la facciata è nello spazio: impedisce di vedere le cose in profondità”.

Così, l’opera di Nicolò Quirico restituisce alle facciate (presente) tutto il carico della storia e del vissuto attraverso le parole e le presenze che hanno ospitato al loro interno.

Memorie, vicende ed esperienze sono le fondamenta, a volte invisibili, che contribuiscono mattone dopo mattone alla cultura e alla storia di un territorio.

Installation view: stand Federico Rui arte contemporanea (Milano) ad ArteFiera 2022
Installation view: stand Federico Rui arte contemporanea (Milano) ad ArteFiera 2022 | courtesy Federico Rui arte contemporanea
ArteFiera 2022: Nicolò Quirico allo stand di Federico Rui arte contemporanea
Nicolò Quirico: Controllore di giovani architetture, 2022 – stampa fotografica su collage di pagine di libri d’epoca, cm 100×130 | courtesy Federico Rui arte contemporanea e l’artista
ArteFiera 2022: Nicolò Quirico allo stand di Federico Rui arte contemporanea
Nicolò Quirico: Guardiano di geometrie, 2022 – stampa fotografica su collage di pagine di libri d’epoca, cm 160×160 | courtesy Federico Rui arte contemporanea e l’artista

@ Galleria Allegra Ravizza, Lugano
Perché hai scelto di presentare GÜNTER WESELER ad ArteFiera 2022?

Allegra Ravizza, direttrice Galleria Allegra Ravizza: Per questa edizione di Artefiera, insieme al gallerista Volker Diehl della Volker Diehl Galerie di Berlino, abbiamo scelto di presentare uno stand interamente dedicato all’artista -e caro amico- Günter Weseler (1930-2020).

A seguito della scomparsa dell’artista -avvenuta nel settembre 2020- noi due galleristi abbiamo deciso di fondare l’Archiv Günter Weseler, associazione no profit che si pone come unico obiettivo quello di continuare a sostenere, promuovere e preservare l’intero lascito artistico di Weseler, raccogliendo e archiviando non solo le opere d’arte, ma anche tutto il suo materiale cartaceo e fotografico.

Fondato nel gennaio del 2022, l’Archiv Günter Weseler ha sede nella splendida dimora settecentesca di Ca’ Amata a Castelfranco Veneto (TV) ed è già presente anche online sul sito www.gunterweseler.com.

Lo stand presentato dalle due Gallerie ha voluto riproporre lo studio dell’artista esponendo, oltre alle sue opere, il massiccio tavolo su cui l’artista lavorò allestendolo con i suoi oggetti personali: libri, statuette in legno, incenso, i suoi appunti. Ad arricchire lo stand c’era anche una delle sue sedie in vimini ricoperta di pelo, materiale principale della sua produzione artistica, e la sua chitarra.

L’atmosfera calda e familiare ricreata ha catturato l’attenzione del pubblico che ha dimostrato grande interesse sia verso le opere esposte sia verso la ricerca artistica. Attratti e affascinati dai lavori unici e particolari di Weseler, gli spettatori si incuriosivano ponendo domande e quesiti per comprendere il fulcro della sua ricerca incentrata sul respiro e il suo ritmo, analizzati in maniera precisa e matematica, quasi ossessiva, rimanendo affascinati dalla complessità del suo lavoro.

Il riscontro più che positivo del pubblico è stato per noi e per l’Archiv Günter Weseler un grande successo che segna l’inizio di uno studio prospero e minuzioso sull’autore e la complessità della sua ricerca.

Archiv Günter Weseler ad ArteFiera 2022
Archiv Günter Weseler ad ArteFiera 2022 | courtesy Galleria Allegra Ravizza
Archiv Günter Weseler ad ArteFiera 2022
Archiv Günter Weseler ad ArteFiera 2022 | courtesy Galleria Allegra Ravizza
Archiv Günter Weseler ad ArteFiera 2022
Archiv Günter Weseler ad ArteFiera 2022 | courtesy Galleria Allegra Ravizza

@ Richard Saltoun Gallery, Roma – London
Perché hai scelto di presentare SILVIA GIAMBRONE ad ArteFiera 2022?

Caterina Antonaci, direttrice Richard Saltoun Rome: Abbiamo deciso di portare questi lavori di Silvia Giambrone (Agrigento, 1981) perché evidenziano una serie di tensioni personali e private che sono sempre attuali e che interessano ciascuno di noi.

La collaborazione con Silvia Giambrone e la Richard Saltoun Gallery inizia nel 2018, anno in cui la sua ricerca sull’intimità, sulle relazioni degli uni con gli altri e forse la relazione più complessa, quella con noi stessi, trova un momentum particolare con la serie di lavori Mirrors and Frames.

Silvia inizia la sua riflessione con oggetti che possiedono un forte potenziale emotivo e che indagano le dimensioni politiche dell’intimità – come gli specchi – e ne evidenzia le tensioni più profonde.

L’introduzione delle spine manifesta i sentimenti conflittuali che spesso le immagini di noi stessi riflettono all’interno di questi oggetti, così familiari ma che possono rivelarsi anche fortemente estranei ed avversi.

Se da un lato gli specchi esprimono alcunché di respingente per via delle spine, dall’altro sono resi quasi confortanti ed incoraggianti grazie alla cera chiara e lattea.

L’ambiguità che Silvia è riuscita ad evidenziare dimostra che bellezza, pericolo e conflittualità vanno di pari passo.

ArteFiera 2022: Silvia Giambrone allo stand di Richard Saltoun Gallery
Installation view: Silvia Giambrone allo stand di Richard Saltoun Gallery – ArteFiera 2022 | courtesy Richard Saltoun Gallery e l’artista
ArteFiera 2022: Silvia Giambrone allo stand di Richard Saltoun Gallery
Silvia Giambrone: Mirror n. 12, 2021 – Bronze, resin, wax, and acacia thorns, 210 x 127 x 13 cm | courtesy Richard Saltoun Gallery e l’artista

FONTI e APPROFONDIMENTI:
- sito ufficiale ArteFiera Bologna (link)
- sito ufficiale Lo Magno artecontemporanea, Modica (RG) - pagina artista Rossana Taormina (link)
- sito ufficiale Galleria Mazzoli, Modena/Berlino - pagina artista Donato Piccolo (link)
- sito ufficiale Federico Rui arte contemporanea, Milano - pagina artista Nicolò Quirico (link)
- sito ufficiale Galleria Allegra Ravizza, Lugano (link)
- sito ufficiale Archiv Günter Weseler, Castelfranco Veneto (link)
- sito ufficiale Richard Saltoun Gallery, Roma/London - pagina artista Silvia Giambrone (link)

Alice Traforti

Founder e Redazione | Vicenza
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