Paolo Scirpa

Lo spazio come dimensione soggettiva nasce dalla possibilità di interazione, attraverso il corpo, con gli oggetti a noi circostanti. Parliamo di una destra e di una sinistra, di un sopra e di un sotto o, ancora, di un vicino e di un lontano, proprio per la nostra capacità soggettiva di raggiungere i vari punti dello spazio. È l’individuo che determina ogni possibile visione prospettica.

Leggi l’intervista

artalkers

artalkers