Lo spazio come dimensione soggettiva nasce dalla possibilità di interazione, attraverso il corpo, con gli oggetti a noi circostanti. Parliamo di una destra e di una sinistra, di un sopra e di un sotto o, ancora, di un vicino e di un lontano, proprio per la nostra capacità soggettiva di raggiungere i vari punti dello spazio. È l’individuo che determina ogni possibile visione prospettica.
You may also like
Roberto Pugliese: tecnologia per audio-visioni
eguo la ricerca dell’artista Roberto Pugliese (Napoli, 1982) sempre con molto interesse: egli ha la grande capacità di condurmi a braccetto verso altri lidi immaginativi. Nel 2018 ho incontrato le sue opere in...
Antonino Bove. Oniroplasmare l’immortalità. Intervista all’artista
Dalla Sicilia delle sedute spiritiche all’ingegneria genetica, la ricerca di Antonino Bove attraversa sogno, scienza e postumanesimo come territori contigui. Fondatore della “Società degli Onironauti”, negli anni ’70...
HotList* 27 febbraio 2026: arte contemporanea a Milano, Verona e Bergamo
* le mostre che vorrei vedere 4 mostre tra musei e gallerie d’arte contemporanea, visitabili da febbraio 2026 White Peaks and Colored Ice. Vittorio Corsini parla con Filippo de Pisis mette in dialogo, da Farsettiarte a...
A Bologna il bucato è performativo
Durante Arte Fiera 2026 l’arte performativa sembra essersi data, con involontaria ironia, un programma condiviso: da una parte si stende, dall’altra si stira.




