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Galleria Studio G7: la nuova via di Giulia Biafore

La gallerista Giulia Biafore, direttrice della Galleria Studio G7 di Bologna, racconta l’eredità culturale, i nuovi progetti e il programma espositivo dello storico spazio bolognese.

La Galleria Studio G7 di Bologna si racconta oggi, dopo averla già incontrata più volte qui su ArTalkers.it e ai tanti eventi del contemporaneo.

Aperta nel 1973 da Ginevra Grigolo, nel 2019 il timone passa alla gallerista Giulia Biafore che, dopo anni di lavoro fianco a fianco, porta avanti il lascito della sua fondatrice, oltre la sua scomparsa.

Mantenere una rotta preimpostata non è impresa facile.
Farlo durante una pandemia che porta con sè cambiamenti epocali, per il settore e per la collettività, lo è ancor meno.
Però è nelle circostanze più difficili, a volte, che riusciamo a riflettere sulle reali necessità e a vedere le cose con maggior chiarezza.

Forte di quella stessa eredità culturale e delle autentiche peculiarità di questo presente, Giulia Biafore sta tracciando una propria via che si innesta nel cammino della galleria senza perdere di vista quel che è stato, con lo sguardo fisso a quel che sarà.

Al centro troviamo sempre il solito luogo: la galleria, punto di incontro fondamentale fra persone in cerca di arte.

Link e approfonimenti in fondo all’ntervista.

Ritratto di Giulia Biafore, direttrice della Galleria Studio G7, Bologna
Ritratto di Giulia Biafore, direttrice della Galleria Studio G7, Bologna
Dopo un’intensa collaborazione con la Galleria Studio G7, nel 2019 ne hai preso in mano le redini, raccogliendo un’eredità culturale non indifferente, costruita da Ginevra Grigolo mostra dopo mostra dal 1973.
Qual è il suo lascito e che cosa rappresenta per te?

Giulia Biafore: Ginevra mi ha spesso ripetuto “l’arte aiuta tutti, è una grande conquista per chi la sa cogliere”.
Mai come in questo periodo credo ci possa essere frase più importante da tenere a mente.

ArTalkers.it | Exhibition view: Jacopo Mazzonelli, Giulio Paolini, Isorhythm, 2019 | Galleria Studio G7, Bologna
Exhibition view: Jacopo Mazzonelli, Giulio Paolini, Isorhythm – a cura di Bettina Della Casa, 2019 | Courtesy Galleria Studio G7, Bologna | foto Alessandro Fiamingo
“My way, A modo mio” è il titolo dell’esposizione dedicata ai primi 44 anni di attività di Ginevra Grigolo, svoltasi al MAMbo nel 2017.
Qual è oggi il modus operandi di Giulia Biafore e quali sono i tuoi mantra per sopravvivere nel mondo dell’arte senza smarrire la tua rotta?

Giulia Biafore: Appena arrivata in galleria, Ginevra mi ha affidato un compito importante di riordino del suo archivio; ho avuto così modo di conoscere più a fondo la storia della Galleria Studio G7 e di lì è nata, insieme ad un confronto con un paio di artisti della galleria, l’idea di questa mostra.
Ginevra era entusiasta di ripercorrere i 44 anni della sua attività, possiamo dire della sua vita, e così anche i nostri interlocutori, il MAMbo, Bologna Istituzione Musei e più in generale la città di Bologna.

Devo dire che “My Way, A modo mio” è stato per me il primo grande impegno espositivo.

Raccogliere l’eredità di Ginevra mi ha permesso di capire quanto, per portare avanti negli anni il lavoro di galleria, siano fondamentali le relazioni con i propri interlocutori, artisti, collezionisti e curatori. Nel dialogo e nel confronto con l’altro si traccia una rotta che porta sempre a rinnovarsi, aggiornarsi, senza cadere nel rischio di snaturare il proprio lavoro.

ArTalkers.it | Exhibition view: Gregorio Botta, Breathe Out, 2021 | Galleria Studio G7, Bologna
Exhibition view: Gregorio Botta, Breathe Out – con un testo di Marinella Paderni, 2021 | Courtesy Galleria Studio G7, Bologna | foto Alessandro Fiamingo
Come si è inserita la pandemia in questo passaggio di testimone e quali ulteriori cambiamenti ha portato nella vita della Galleria Studio G7?

Giulia Biafore: La pandemia ha sicuramente rafforzato la presenza online ma, allo stesso tempo, come ho già detto, ha ridato importanza allo spazio della galleria come luogo di incontro e di scambio per l’opera e con l’opera.

Quale aspetto ti entusiasma maggiormente del tuo ruolo di gallerista?

Giulia Biafore: Sicuramente scegliere e rischiare… costruire un progetto, gestirne i cambiamenti, gli imprevisti e poi vederlo compiuto e vederlo attraverso gli occhi del pubblico.

ArTalkers.it | Exhibition view: Daniela Comani, Orlando's Library, Artissima 2021 | Galleria Studio G7, Bologna
Exhibition view: Daniela Comani, Orlando’s Library, Artissima 2021 | Courtesy Galleria Studio G7, Bologna | foto Alessandro Fiamingo
A ruota libera, sul delicato equilibrio tra fisico e digitale nell’arte contemporanea: fare, comunicare, esporre, vendere, fruire opere d’arte in presenza e online.

Giulia Biafore: Fare, esporre e fruire opere d’arte in presenza, comunicare arte anche online. In termini di vendita, sicuramente il digitale è uno strumento fondamentale per raggiungere un pubblico più vasto, il che crea potenziale commerciale; in termini di vendita, trovo il collezionista italiano più propenso a concludere un deal dopo aver fruito l’opera dal vivo, con l’estero la vendita online è, forse per ovvie ragioni, più frequente.

ArTalkers.it | Exhibition view: Marilisa Cosello, Try, 2022 | Galleria Studio G7, Bologna
Exhibition view: Marilisa Cosello, Try – a cura di Luca Panaro, 2022 | Courtesy Galleria Studio G7, Bologna | foto Alessandro Fiamingo
Quali sono i programmi della Galleria Studio G7, tra mostre, fiere, progetti e novità?

Giulia Biafore: In galleria è in corso fino al 20 aprile, abbiamo da poco scelto di prorogare la mostra, la prima personale in galleria di Marilisa Cosello; il prossimo appuntamento sarà il 28 aprile con la bipersonale di Mariateresa Sartori e Caterina Morigi, a cura di Laura Lamonea.

Dal 31 marzo al 3 aprile la galleria sarà presente a Miart con un progetto site e context specific di Daniela Comani che coinvolgerà altri artisti, da Jacopo Mazzonelli a Lorenzo Modica, Giulia Dall’Olio, Paola De Pietri, Davide Tranchina…

Sarà poi la volta di Artefiera dove per la prima volta la galleria parteciperà sia nella Main Section con una bipersonale Comani e Paolini sia nella sezione Pittura con un solo show di Franco Guerzoni.

All’estero parteciperemo, in collaborazione con Galleria Michela Rizzo, alla fiera del disegno di Parigi “Drawing Now Art Fair” dove presenteremo i lavori di David Tremlett e Giulia Dall’Olio, quest’ultima attualmente impegnata in una personale alla Kunsthalle di Mannheim.

Rispetto ai progetti pubblici, ci tengo a ricordare l’apertura della personale di Paola De Pietri a Lugo il prossimo sabato 19 marzo; il workshop “L’impronta del reale” di Davide Tranchina organizzato il 2 aprile all’interno del programma “La fabbrica delle immagini”, Camera, Torino; e la mostra collettiva “L’invenzione della Giovinezza”, Smart, Roma, dove parteciperà Lorenzo Modica.

Ci sono altri progetti per la seconda parte dell’anno a cui stiamo lavorando che annunceremo presto.

ArTalkers.it | Exhibition view: Ann Veronica Janssens, 2020 | Galleria Studio G7, Bologna
Exhibition view: Ann Veronica Janssens – a cura di Chiara Bertola, 2020 | Courtesy Galleria Studio G7, Bologna | foto Alessandro Fiamingo
Hai un sogno custodito nel tuo cassetto di gallerista?

Giulia Biafore: Certamente, e come tale, lo preservo… ogni tanto sono scaramantica.

Infine liberiamo la fantasia: come immagini il sistema dell’arte del futuro?

Giulia Biafore: Mi auguro questo sistema diventi sempre più giovane e dinamico e che possa rinnovarsi mantenendo saldo l’aspetto relazionale tra i suoi operatori. Credo fermamente che la socialità, l’incontro e lo scambio tra collezionista, gallerista, artista e curatore siano la sua vera ricchezza.

LINK e APPROFONDIMENTI:
- sito ufficiale della Galleria Studio G7, Bologna (link)

MOSTRA IN CORSO:
MARILISA COSELLO. Try 
a cura di Luca Panaro
15 febbraio – 3 aprile 2022 / prorogata al 20 aprile 2022
ArTalkers.it | Exhibition view: Giulia Dall’Olio, Paola De Pietri, Per ogni estatico istante, 2020 | Galleria Studio G7, Bologna
Exhibition view: Giulia Dall’Olio, Paola De Pietri, Per ogni estatico istante – a cura di Irene Sofia Comi, 2020 | Courtesy Galleria Studio G7, Bologna | foto Alessandro Fiamingo
ArTalkers.it | Exhibition view: Davide Tranchina, From Afar - In lontananza, 2021 | Galleria Studio G7, Bologna
Exhibition view: Davide Tranchina, From Afar – In lontananza – a cura di Jessica Bianchera, 2021 | Courtesy Galleria Studio G7, Bologna | foto Alessandro Fiamingo
ArTalkers.it | Exhibition view: Franco Guerzoni, Lorenzo Modica, Nascosto in bella vista – Hidden in Plain Sight, 2021-2022 | Galleria Studio G7, Bologna
Exhibition view: Franco Guerzoni, Lorenzo Modica, Nascosto in bella vista – Hidden in Plain Sight – con un testo di Davide Ferri, 2021-2022 | Courtesy Galleria Studio G7, Bologna | foto Alessandro Fiamingo
ArTalkers.it | Exhibition view: Miart 2021 | Galleria Studio G7, Bologna
Exhibition view: Miart 2021, Established Contemporary | Courtesy Galleria Studio G7, Bologna | foto Alessandro Fiamingo

Alice Traforti

Founder e Redazione | Vicenza
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