BUILDING: 4 piani (+1) in ascesa con l’arte contemporanea

Moshe Tabibnia, già fondatore della Galleria Moshe Tabibnia, racconta i primi anni di attività della galleria d’arte contemporanea BUILDING, a Milano, presentando il progetto BUILDINGBOX, le mostre in corso e i prossimi eventi.

BUILDING sorge in un edificio del primo Novecento, appositamente ristrutturato nel 2017, situato nel quadrilatero della moda milanese.

Fortemente voluto da Moshe Tabibnia, già fondatore negli anni ’80 della Galleria Moshe Tabibnia che a Brera si occupa di arte tessile antica a livello internazionale, il palazzo è interamente dedicato all’arte contemporanea.

BUILDING sviluppa i propri progetti nello spazio e nel tempo, con una programmazione vivace che prevede frequenti incursioni negli spazi cittadini e include una vetrina sempre aperta per chi desidera osservare qualcosa di più.

Questo dialogo con i passanti, questo cercare continuamente di andare incontro al pubblico fa di BUILDING una galleria inclusiva e aperta, dedita appunto a costruire relazioni dentro e fuori i propri spazi, in ogni direzione possibile.

(link e info in calce all’intervista)

Moshe Tabibnia, fondatore di Galleria Moshe Tabibnia e BUILDING, Milano
Moshe Tabibnia, fondatore di Galleria Moshe Tabibnia e BUILDING, Milano
BUILDING inaugura nell’ottobre 2017 con una mostra dedicata a Remo Salvadori.
Come e perché nasce l’idea di questo spazio espositivo?

Moshe Tabibnia: BUILDING nasce dalla mia passione per l’arte contemporanea, cresciuta sotto la guida di Enrico Cebulli, grande esperto di arte moderna e contemporanea. Grazie a questo incontro ho scoperto una passione simile a quella per l’arte tessile (la Galleria Moshe Tabibnia è un centro di riferimento internazionale per l’arte tessile antica da circa 40 anni – ndr), in cui ricerca artistica e scientifica, e bellezza, diventano le caratteristiche da ritrovare in ogni opera.

BUILDING, Milano: installation view "Remo Salvadori" 2017-2018
Installation view: Remo Salvadori. Continuo, infinito, presente, 27.10.2017 – 17.02.2018, BUIILDING, Milano | courtesy BUILDING | ph. Agostino Osio.
Il nome BUILDING identifica in qualche modo il focus di ricerca della galleria?

Moshe Tabibnia: Certamente. BUILDING identifica il palazzo, the building, poiché a tutti gli effetti la galleria è un palazzetto di sei piani, ma anche il concetto del “costruire”, nello specifico “costruire verso l’alto”.
Non a caso BUILDING costruisce mostre, cresce insieme ai suoi artisti e propone progetti artistici che spesso seguono un percorso ascensionale dal piano terra al terzo piano.
I quattro piani espositivi non sono utilizzati come semplici sale white cube, vengono spesso usati come elementi che scandiscono lo spazio o definiscono un percorso.

BUILDING, Milano: installation view "Remo Salvadori" 2017-2018
Installation view: Remo Salvadori. Continuo, infinito, presente, 27.10.2017 – 17.02.2018, BUIILDING, Milano | courtesy BUILDING | ph. Agostino Osio.
Quali sono state le principali evoluzioni e le sfide di questi primissimi anni di attività di BUILDING?

Moshe Tabibnia: A distanza di ormai oltre tre anni dall’inaugurazione ufficiale di BUILDING possiamo dirci soddisfatti in quanto siamo riusciti a vincere le sfide dei primi anni: le incertezze e il salto nel vuoto che ha rappresentato fondare una galleria così grande e impegnativa nel cuore di Milano, l’iniziale diffidenza del mondo dell’arte contemporanea, il continuo interrogarsi se stavamo facendo la cosa giusta, la mostra giusta, il progetto giusto per questo o quell’artista.

Fin dall’inizio abbiamo voluto seguire un percorso diverso, fuori dai tracciati di una canonica galleria d’arte, con l’intenzione di fare qualcosa fuori dagli schemi, che potesse incidere e influire in maniera originale sul panorama artistico.
Ancora oggi la volontà di apportare un contributo diverso e nuovo al mondo dell’arte ci guida verso un impegno costante, il quale ha permesso di strutturare tanti aspetti dell’attività che non erano definiti fin dall’inizio, dall’organizzazione interna fino al progetto espositivo a cadenza mensile BUILDINGBOX, o ancora la nascita, nel 2018, della casa editrice BUILDING Editore.

BUILDINGBOX 2019, Milano: installation view Pae White, C≈K¥◊CHΔRMS‡, 2014
BUILDINGBOX, installation view: 5779, 2019, a cura di Nicola Trezzi | Pae White, C≈K¥◊CHΔRMS‡, 2014, 70 neon, trasformatori, cavo elettrico, site specific | courtesy BUILDING.
Dal 2018 la galleria ha affiancato alla tradizionale attività espositiva un format che si è rivelato sorprendentemente adatto alle delicate contingenze che questa pandemia ha portato con sé. Ci può raccontare di BUILDING BOX?

Moshe Tabibnia: BUILDINGBOX è il frutto della mentalità con cui abbiamo sempre inteso BUILDING, cioè un luogo per l’arte poliedrico, versatile, uno spazio che a sua volta contiene in sé più spazi differenti, per poter esporre arte in maniera flessibile e senza definizioni.

A seguito della ristrutturazione del 2017 abbiamo creato questa vetrina su strada, che però è circoscritta da muri, rimane uno spazio indipendente.

Abbiamo quindi deciso di sfruttarne a pieno la potenzialità: i cicli espositivi di BUILDINGBOX offrono arte e bellezza a qualunque ora del giorno e della notte, a chi sta semplicemente percorrendo via Monte di Pietà.
BUILDINGBOX è visibile24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza dover entrare fisicamente in galleria e anche quando BUILDING è chiusa, tutte caratteristiche che in effetti aderiscono perfettamente alle normative che oggi dobbiamo rispettare.

BUILDINGBOX 2020, Milano: installation view Chiara Dynys, Enlightening Books, 2019
BUILDINGBOX, installation view: Dalla sabbia – opere in vetro, 2020, a cura di Jean Blanchaert | vetrina: Chiara Dynys, Enlightening Books, 2019 – vetro dipinto a mano, luci, legno, dimensioni variabili | courtesy BUILDING.
Quest’anno BUILDING BOX è dedicato al progetto La forma dell’oro: come è stato scelto, cosa abbiamo visto finora e chi vedremo nei prossimi mesi.

Moshe Tabibnia: La forma dell’oro è un progetto espositivo curato da Melania Rossi, con la quale avevamo già collaborato in passato per la mostra Jan Fabre-I castelli nell’Ora Blu.

Nelle precedenti edizioni di BUILDINGBOX ci siamo concentrati sulla luce, con le opere luminose di 5779 a cura di Nicola Trezzi, e sulle opere in vetro dell’arte contemporanea, con Dalla sabbia – Opere in vetro, a cura di Jean Blanchaert e con la collaborazione di Berengo Studio, Venezia.

Sul prossimo ciclo mantengo il segreto poiché sarà una grande novità, rivoluzionaria. Ma non nascondo che mi piacerebbe ospitare opere che parlino del tessile nell’arte contemporanea.

BUILDINGBOX 2021, Milano: installation view aolo Canevari, Monumenti della Memoria (Golden Works), 2019
BUILDINGBOX, installation view: La forma dell’oro, 2021, a cura di Melania Rossi | vetrina: Paolo Canevari, Monumenti della Memoria (Golden Works), 2019 – foglia d’oro su legno, 3 elementi cad. 140 x 90 cm | courtesy BUILDING.
In galleria, invece, è in corso la mostra personale Yuval Avital. E T E R E, a cura di Annette Hofmann, visitabile fino al 26 giugno.
Da che cosa è stata dettata questa scelta?

Moshe Tabibnia: Yuval è un artista che conosco da molti anni e che ho sempre stimato moltissimo. Abbiamo deciso di rappresentarlo un paio di anni fa ma lo seguiamo da molto tempo, con la produzione di opere o per progetti collaterali.

Dopo aver esposto in diversi musei e in diversi paesi, abbiamo sentito che era il momento giusto per presentare finalmente la sua prima grande mostra personale.
Effettivamente l’affluenza di pubblico e il grandissimo interesse dimostrato per il lavoro di Yuval ci hanno confermato che era il momento adatto per realizzare questa mostra.

BUILDING, Milano: installation view "Yuval Avital - E T E R E" 2021
Installation view: Yuval Avital – E T E R E, a cura di Annette Hofmann, 8.04.2021 – 26.06.2021, BUIILDING, Milano | courtesy BUILDING | ph. Leonardo Morfini.
Vuole anticipare il prossimo evento che presenterà BUILDING?

Moshe Tabibnia: La prossima mostra sarà una personale sull’artista giapponese Leiko Ikemura, un progetto sul quale stiamo lavorando da qualche anno.
Leiko è un’artista dal curriculum eccellente, può vantare uno storico di mostre museali, una delle più recenti la sua importante personale presso il Kunstmuseum di Basilea in concomitanza con l’ultima edizione di Art Basel.

Vorremmo portarla in Italia per farla conoscere ulteriormente al pubblico milanese e italiano e perché crediamo che possa aggiungere molti aspetti interessanti al panorama artistico, per questo presenteremo varie tipologie di opere: sculture, disegni, grandi dipinti…
Abbiamo quasi terminato il progetto espositivo, sarà molto emozionante.

BUILDING, Milano: installation view "Yuval Avital - E T E R E" 2021
Installation view: Yuval Avital – E T E R E, a cura di Annette Hofmann, 8.04.2021 – 26.06.2021, BUIILDING, Milano | courtesy BUILDING | ph. Leonardo Morfini.
Infine, può condividere un suo pensiero sullo stato dell’arte contemporanea in Italia?

Moshe Tabibnia: Sono molto fiducioso. Nonostante il periodo che abbiamo appena vissuto e che si sta trascinando -spero ancora per poco, intuisco un futuro molto ricco e interessante per l’arte.
La qualità degli artisti italiani è altissima, necessitano di sostegno e supporto maggiori dalle istituzioni culturali pubbliche e dalle gallerie d’arte.

LINK e APPROFONDIMENTI:
- sito web ufficiale BUILDING (link)

La sede:
BUILDING, Via Monte di Pietà 23 - Milano, Italy 20121
CONTATTI: info@building-gallery.com - T +39 02 890 94995

EVENTI IN CORSO:
- Yuval Avital - E T E R E, a cura di Annette Hofmann, 08/04/2021 – 26/06/2021
- BUILDINGBOX 2021: La forma dell'oro, a cura di Melania Rossi
BUILDING, Milano: installation view "Yuval Avital - E T E R E" 2021
Installation view: Yuval Avital – E T E R E, a cura di Annette Hofmann, 8.04.2021 – 26.06.2021, BUIILDING, Milano | courtesy BUILDING | ph. Leonardo Morfini.
Alice Traforti

Alice Traforti

Founder e Redazione | Vicenza
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