ENSEMBLE _2026 Osservatorio biennale sulla pittura emergente in Italia è la coraggiosa collettiva curata da Cesare Biasini Selvaggi alla Fondazione THE BANK ETS – Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea nel centro storico di Bassano del Grappa (VI).
Presentata ufficialmente nel 2023, l’istituzione è collocata in quella che già dal 2019 era la sede della collezione privata del suo presidente Antonio Menon, ovvero “The Bank”: un ex edificio bancario, abilmente recuperato, che oggi accoglie appunto l’evoluzione strutturata di quella prima intuitiva raccolta di opere di pittura figurativa, confluita nell’attuale conformazione no-profit.

Adelisa Selimbašić: Not bored at all, 2025, olio su tela, 111 x 96,5 cm | Ph. Tommy ilai & Camilla M.
Entrare alla Fondazione THE BANK ETS non è quindi come oltrepassare la porta di un museo, ma diventa un’esperienza insieme quotidiana e parallela.
Fin dall’esterno, si inizia a percepire un lieve cortocircuito dato dalla coesistenza di sede e funzione appartenenti a sfere diverse: non stiamo infatti andando a fare un’operazione allo sportello, ma a visitare una mostra d’arte contemporanea in un edificio che conserva l’aspetto di un istituto di credito. Ed è proprio grazie a questo slittamento che il visitatore si ritrova ad attraversare le solite porte di sicurezza con l’euforica sensazione di varcare una soglia magica, al pari dell’armadio per Narnia o del binario 9e¾, per accedere a uno spazio altro e metter finalmente mano al proprio portafoglio interiore.
Così anch’io, carica delle aspettative e delle incertezze che accompagnano l’esplorazione (e le collettive), ho premuto il pulsante dell’ingresso automatico, luce rossa-luce verde, e sono entrata in banca con la mente aperta, il cuore pronto e gli occhi avidi di meraviglia.

Nicola Bindoni: The shape of doubt, 2026, olio su tela, 120 x 90 cm | Ph. Tommy ilai & Camilla M.
Davanti a me, un ambiente accogliente con ampie pareti tappezzate di quadri di tutte le dimensioni e i generi che, spuntando dietro ogni svolta, si lasciano intravvedere lungo il resto degli spaziosi corridoi. Nei pressi della cassaforte aperta, da cui spuntano diversi cataloghi, un salottino per leggere e conversare, poi il lungo tavolo per le riunioni, altri piccoli angoli relax, postazioni di osservazione qua e là, e la scala scenografica che sale al piano superiore.
Ogni opera, appesa come in una wunderkammer, occupa una certa posizione e mantiene una propria rilevanza specifica nel percorso espositivo.
Nessuna sembra prevalere nettamente, sovrastare rispetto alle altre o restare relegata in un angolo, anche quando di fatto è così, grazie alla forte affinità compositiva su cui fonda l’allestimento “emozionale”, così definito dallo stesso presidente Menon che l’ha guidato, e al concept curatoriale ideato da Cesare Biasini Selvaggi.

Chiara Baima Poma: Mama’s wedding, 2025, gouache e collage su tela, 80 x 145 cm | Ph. Tommy ilai & Camilla M.
ENSEMBLE _2026 Osservatorio biennale sulla pittura emergente in Italia è pensata come un’indagine pittorica secondo il principio di coralità dell’insieme tipico delle orchestre musicali, con il solo intento di mappare senza creare alcuna gerarchia o chiave di lettura restrittiva.
L’unica graduatoria possibile è quella che ogni singolo esploratore sviluppa sul piano personale durante la visita, in base all’affinità puramente elettiva con i lavori esposti.

Ludovica Anversa: Lunare Lucida, 2024, olio su lino, 25 x 20 cm
Con inattesa coerenza, centotré opere realizzate da centotré artiste e artisti under 40, quindi da Millenial e Gen Z ossessionati dalla pittura e attivi nella penisola, si susseguono e si rincorrono lungo le pareti dello spazio espositivo, creando un dialogo incessante che rimbalza di quadro in quadro e coinvolge anche il piano superiore, dedicato ad autrici e autori localizzati in Veneto e selezionati con la collaborazione del curatore Simone Ceschin, specializzato proprio nel territorio.
La mostra diventa così una gigantesca operazione di scouting nazionale che idealmente va a supportare la vicina e concomitante Biennale di Venezia, quasi fosse una sua diretta succursale con l’occhio puntato esclusivamente sulle nuove proposte.

Francesco Ardini: Veduta_Fiume, 2025, stampa di smalto ceramico su grès, 120 x 80 x 3 cm
Che cosa stiamo guardando?
E dove sta andando la pittura?
La tradizionali categorie pittoriche del ritratto, della natura morta e del paesaggio, si alternano e si mescolano tra loro con personalissime declinazioni poetiche, incursioni sull’attualità e approcci di vario tipo che, spaziando tra descrittivo, introspettivo, sociale, realistico, analitico, gestuale, narrativo, generativo, politico, immaginifico, gioioso o decadente, invitano a cogliere elementi di continuità e rottura nelle tematiche, nelle pratiche, nel punto di vista e nelle influenze.
Possiamo così osservare una pittura classica e insieme presente, a volte densa e altre stesa per velature leggere, piacevolmente liquida o squisitamente materica, fatta di puro colore dai toni naturali a quelli fluo, e ancora di segni ampi e morbidi oppure decisi e puntuali, con incursioni grafiche, graffitare e anche plastiche, con piani sovrapposti o campiture distinte e forme dominanti o dettagli microscopici che insieme costruiscono pieni e vuoti, di profondissima quiete o smisurato turbamento, con figure vicine o lontane nel tempo e nello spazio, anatomie e scenari reali o solo immaginati, raccontati o rappresentati, già visti o ancora da sognare.

Dorotea Tocco: Mi rivelo con la notte, 2024, olio su tela, 120 x 100 cm
Il pensiero e l’immaginario delle ultime generazioni, lascito più o meno diretto di quelle precedenti, procede svelto in tante direzioni con un comune atteggiamento di fiducia nel processo e nel mezzo eletto a dare corpo alla propria visione: tutta la pittura possibile, quasi a discapito di tutta la tecnologia oggi disponibile.
La presenza del digitale infatti resta accennata e declinata più come un fattore di estetica o antropologico, a evidenziare un certo desiderio di emancipazione e indipendenza legato alla necessità di una pratica intima e rituale, che occupi uno spazio rilevante e accessibile nella quotidianità, in grado di porsi come contraltare a un diffuso atteggiamento semplicistico, superficiale e istantaneo.
Ecco alzarsi il coro di ENSEMBLE _2026, voci alimentate dalla speranza del futuro, anche quando sembra non essercene traccia.

Edoardo Ongarato: Nagi paradise, 2025, acrilico e vernice spray su tela, 60 x 60 cm
ENSEMBLE _2026 Osservatorio biennale sulla pittura emergente in Italia ha il grande pregio di intercettare gli orizzonti di ricerca, le lacune profonde e gli spazi aperti nel contesto in cui viviamo e di cui tutte e tutti, con diversi gradi di corresponsabilità, siamo artefici, fautori, partecipi, spettatori coinvolti.
In linea con l’assenza di etichette nell’ambiente espositivo, studiata per favorire un percorso non condizionato e privilegiare il confronto aperto, qui non ho presentato nomi o descrizioni particolari, ma solo un ulteriore incoraggiamento a parlare direttamente con le opere, senza il timore di doversi per forza attenere a un misterioso filo conduttore e ritrovarsi con lo sguardo perso e la mente confusa, con il lusso di potersi “solo” guardare intorno e godere di centotré possibilità di trovarsi di fronte a una clamorosa delusione o una magnifica rivelazione, una alla volta.
Ci vediamo tra due anni.

Evgeniya Pankratova: Roadside Picnic, 2025, olio e acrilico su tela, 90 x 100 cm
ENSEMBLE _2026
Osservatorio biennale sulla pittura emergente in Italia
a cura di Cesare Biasini Selvaggi
23 maggio 2026 – 30 settembre 2026
Fondazione THE BANK ETS – Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea
(Bassano del Grappa, VI)
ORARI: sabato e domenica 16:00-19:00 oppure su appuntamento (è richiesta la prenotazione almeno 48 ore prima).
Chiusura estiva: dal 20 luglio al 6 settembre compresi.
INGRESSO LIBERO
INFO: fondazionethebank.org/it
Artiste e artisti in mostra: Riccardo Albiero, Luca Andreatta, Ludovica Anversa, Daniele Antoniazzi, Francesco Ardini, Chiara Baima Poma, Edison Balla, Nicola Bindoni, Giovanni Bongiovanni, Johannes Bosisio, Sebastiano Bottaro, Verdiana Bove, Giuditta Branconi, Chiara Calore, Dario Carratta, Filippo Cegani, Elena Ceretti Stein, Martina Cinotti, Cecilia Cocco, Lorenzo Conforti, Lorenzo Conte, Ilaria Costaglia, Federico Crespi, Leonardo Dalla Torre, Anita Dal Sasso Ghellar, José Victor De Castro Negreiros, Barbara De Vivi, Sara Devetta, Gioacchino Luca Di Bernardo, Alice Faloretti, Bruno Fantelli, Matteo Faraci, Luca Federico Ferrero, Salvo Ficano, Andrea Fiorino, Alessandro Fogo, Rachele Frison, Marta Galbusera, Krizia Galfo, Carla Giaccio, Alessandro Giannì, Arianna Gobbi, Federica Gottardello, Andrea Grotto, Diego Gualandris, Alexander Koch, Sergio La Barbera, Keming Lai, Hongjing Lin, Enrico Loquercio, Besnik Lushtaku, Andrea Luzi, Giulia Mangoni, Vittorio Marella, Marco Mastropieri, Giuseppe Matera, Carlotta Mazzariol, Giulia Messina, Alessandro Miotti, Giacomo Montanelli, Emanuele Moretti, Daniela Moruz, Massimo Munich, Gabriele Napoli, Marta Naturale, Laura Omacini, Edoardo Ongarato, Flavio Orlando, Francesco Pacelli, Sara Pacucci, Evgeniya Pankratova, Chiara Peruch, Roberto Picchi, Cristiano Pizzi, Giulia Rinaldi, Filippo Rizzonelli, Domenico Ruccia, Guido Sarti, Bianca Schröder, Giuseppe Sciortino, Adelisa Selimbasic, Stefania Serio, Giacomo Serpani, Davide Serpetti, Nicole Sinigaglia, Sebastiano Sofia, Norberto Spina, Elia Strazzacappa, Nazar Strelyaev-Nazarko, Simone Stuto, Dorotea Tocco, Lorenzo Tonda, Mario Uliassi, Vittorio Valiante, Giuseppe Vassallo, Erika Verlato, Tommaso Viccaro, Fabiano Vicentini, Riccardo Vicentini, Raha Vismeh, Jacopo Zambello, Vittorio Zeppillo, Gahel Zesi.




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