Le mostre di oggi parlano di corpi materni, ambiguità umana, infinità e addomesticamento.
Agent of Birth di Deng Shiqing è più di una mostra sulla maternità surrogata: è una meditazione su come corpi, relazioni e desideri siano modellati dalle strutture che costruiamo. L’artista si interroga su cosa significhi per la vita, l’intimità e l’identità esistere in un’epoca definita dalla mercificazione e dall’intervento tecnologico.
La mostra The Human Stain (“La macchia umana”), ispirata al celebre romanzo di Philip Roth, riunisce artisti che nelle loro pratiche indagano la figura umana e le sue zone di ambiguità, facendo emergere, attraverso la pittura, ricordi, sogni ed emozioni. La “macchia” si manifesta come elemento al tempo stesso metaforico e letterale: da un lato coincide con ciò che nell’immagine resta sospeso, non pienamente dicibile o leggibile; dall’altro appartiene alla materia stessa del dipinto, nelle pennellate e nelle tracce di colore. In questo spazio, la figura appare instabile, oscillando tra presenza e dissolvenza, tra riconoscibilità e sottrazione.
Senza fine di Urlich Erben, con un testo di Martina Corgnati, riunisce in un unico spazio le cromie che da anni accompagnano la ricerca dell’artista, dando vita a campi unitari che attivano simultaneamente le relazioni tra i colori. Come sottolinea Corgnati, la pittura di Erben si configura come una rigorosa ma poetica congiunzione di tempo e spazio. Le superfici aprono a dimensioni in cui l’immagine si espande oltre la tela e vibrano di una luce propria che dissolve i confini senza mai annullarli. La poetica di Erben si afferma come spazio autonomo in cui geometria, luce, colore e tempo si intrecciano in un’esperienza che rimane sospesa, senza fine.
I LIE di Silvia Giambrone presenta una nuova produzione incentrata sulla menzogna come struttura ontologica e politica del presente, proseguendo la sua indagine sull’abuso e la violenza.
Silvia Giambrone, una delle prime voci della sua generazione a elevare le istanze femministe e identitarie a una dimensione colta, erudita e universale, conduce qui un’indagine sul domestico come decostruzione sistematica dello spazio privato, inteso non come rifugio, ma come il luogo primario della tensione e dell’addomesticamento. La casa, dunque, come primo laboratorio del potere, dove i rapporti e i corpi vengono plasmati attraverso segni invisibili e dinamiche di sottomissione silente.
Buona visita!
#hotlist #mustsee #contemporaryart

Deng Shiqing: An allegory of bearing, 2026 – Olio su lino, 89 x 89 cm
Deng Shiqing
Agent of Birth
a cura di Charles Moore
fino al 24 luglio 2026
C+N Gallery CANEPANERI, Milano
info: canepaneri.com/it/exhibitions-317/deng-shiqing-e8220-agent-of-birth
#painting #birth #woman
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Gideon Rubin: Standing In A Boat, 2026 – oil on linen, 55,5 x 51 cm
The Human Stain
Michael Ajerman, Emilio Gola, Erin Lawlor, Christopher Orr, Alessandro Pessoli, Gideon Rubin, Ivan Seal, Guy Yanai
fino al 30 luglio 2026
Monica De Cardenas, Milano
info: monicadecardenas.com/the-human-stain
#painting #memory #dream
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Ulrich Erben: Senza Titolo, 2025 – pigments and acrylic on canvas, 100x80cm
Ulrich Erben
Senza fine
fino al 30 luglio 2026
Galleria Studio G7, Bologna
info: galleriastudiog7.it/mostre-correnti/
#painting #light #colour
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Silvia Giambrone: Untitled with thorns, 2017
Silvia Giambrone
I LIE
fino al 31 luglio 2026
Richard Saltoun Gallery, Roma
info: richardsaltoun.com/exhibitions/159-silvia-giambrone-i-lie/
#installation #violence #domestic
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